• Cristina Cannata

WhatsBuzz - Conte per sempre in ricchezza e in povertà, finchè Trump non ci bloccherà su Twitter


"In ricchezza e in povertà": e vissero per sempre felici e contenti...

Sabato 19 Maggio a pranzo eravamo tutti impegnati. Sì, impegnati a stare impalati davanti a qualsiasi dispositivo munito di schermo per seguire il tanto parlato #RoyalWedding.

Già perchè nonostante la stragrande maggioranza della fauna dell'Internet non l'abbia pubblicamente ammesso ("figurati che menefregaammè"), tutti eravamo un pelino curiosi di assistere all'unione sacra del Principe Harry e Meghan Markle, robe del tipo vedere l'abito della sposa, gli ospiti famosi, scoop, cappellini a mo' di taglieri di salumi o nature morte, la faccia ammonitrice della Regina e in generale qualsiasi altra cosa potenzialmente divertente che sarebbe potuta accadere. Tanti erano i "figurati che menefregaammè" che i social sono stati letteralmente inondati da commenti, hashtag, meme e quant'altro.

Quindi, cari duri dell'Internet, smettetela di fare quelli alternativi a cui non frega niente. I matrimoni sono storicamente fonte di interesse, è sempre stato così e sempre lo sarà, c'è poco da fare... un po' come quello tra Ilary Blasi e Francesco Totti, e non dite di non ricordarvelo.

Bene ragazze sognanti inguaribilmente romantiche, rimettetevi alla ricerca, ci deve essere avanzato qualche principe ancora libero nel mondo...In caso contrario, c'è sempre Beckham da guardare con devozione.

Web Reacts...

Il Presidente Donald J. Trump ha violato il primo comandamento della Costituzione Americana... grazie a Twitter!

Eh no, Caro Donald, non si fa. E' infantile e non è corretto: non si blocca la gente che parla male di te su Twitter.

Ce l'aveva per abitudine, Donald Trump, quella di bloccare utenti che rispondevano in malo modo ai suoi cinguettii. Un commento negativo e zac, sei segato fuori dal cerchio. E fu così che il Presidente degli Stati Uniti violò il primo articolo della Costituzione del Paese: la liberTà di parola ed espressione.

Ogni volta che Trump blocca qualcuno su Twitter impedisce a questo qualcuno di interagire e, visto che il profilo è un account politico, così facendo il Presidente impedisce agli utenti bloccati di venire a conoscenza di informazioni di carattere pubblico e/o decisioni politiche che vengono comunicate con questi mezzi. Morale della favola: il Presidente sta effettivamente compiendo un atto di censura.

A stabilirlo è stato il giudice distrettuale di Manhattan Naomi Reice Buchwald che ha immediatamente fatto partire un provvedimento per intimare il Presidente o chi per lui di piantarla con questo "comportamento anticostituzionale": "Una sentenza dichiarativa dovrebbe essere sufficiente perché nessun dirigente governativo, presidente incluso, è sopra la legge, e tutti i dirigenti governativi sono tenuti a seguire la legge".

La questione era stata sollevata la scorsa estate dal Knight First Amendment Institute, organizzazione per la difesa della libertà di parola della Columbia University. Non si conosce con la precisione il numero dei Trump-bloccati, sicuramente all'interno c'è Stephen King, la giornalista Rebecca Buckwalter Poza, l'attrice Marina Sirtis, la cantante Holly O’Reilly, Anne Rice e addirittura i reduci VoteVets.org.

Donald, che ne dici se ti mandiamo per qualche mese il nostro Gianni Morandi così magari impari a prenderla con filosofia?

Quando i Conte non tornano...

Non ha fatto neanche in tempo ad essere annunciato come si deve, con tanto di coriandoli e confetti al cioccolato, che subito Giuseppe Conte finisce al centro di un tornado di polemiche. Ed è subito figura di merda a livello internazionale. Allora, che roba è questo obbrobrio partorito dall'unione paradossale del Movimento 5 Stelle e Lega?

Capigliatura a leccata di vacca e tirato a lustro: si sente l'odore di uomo tutto d'un pezzo solo a vedere una sua foto. Spunta fuori il suo curriculum. Caspita, ha 78 master diversi in giro per il mondo? Ma quando li ha fatti che io non ho avuto il tempo neanche di prendere la patente tra liceo-università-stage-lavoro? Finalmente uno studiato!

E invece anche no.

Come me che per far la figa ho messo Cinese A1 nel CV dopo aver seguito due lustri fa un corso che mi ha insegnato a dire "maiale" e "principessa" (che, tra l'altro si dice allo stesso modo con accenti diversi, almeno credo), anche il caro Beppe ha fatto passare le sue vacanze estive in vari paesi del mondo come "esperienze formative". Roba che "Bello, sono stata a Dublino ad ubriacarmi come uno scafandro" diventa magicamente "Master in Robotica al Trinity College".

New York University? Beh, non ci risulta. Girton College, Cambridge University? Si era fatto un viaggetto per dare i bacini alla fidanzata del momento. Université Sorbonne di Parigi? Probabilmente si era andato a mangiare un croissaint. Duquesne University di Pittsburgh? Non pervenuto. Università di Malta dove si vanta di aver insegnato? Boh, forse. International Kultur Institut? Dicono addirittura non esista.

E ci risiamo. Tra l'altro ho appena scoperto che assomiglia a Berlusconi da giovane... Coincidenze?

Web Reacts...


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